Candele alla cera d'api con oli essenziali

Cera

La cera, è il cemento usato dalle api per la costruzione dell’alveare. La costruzione delle celle e la relativa copertura quando queste sono piene di miele e di granelli compressi di polline, fanno parte delle incombenze dell’ape operaia casalinga. Quando le api ricevono il nettare dalle bottinatrici e non dispongono più di celle libere per depositarvi il miele, si dispongono in catene pendenti dal soffitto nei punti dell’arnia dove esiste ancora spazio. Il fatto che le api non possano depositare il miele nelle celle e siano costrette a nutrirsene, porta a quel processo metabolico tipico che trasforma il miele in cera, fornendo così la materia prima per la costruzione di nuovi favi. Occorrono dai 9 ai 12 Kg di miele per ottenere 1 Kg di cera. La maggior produzione si ha durante il periodo primaverile. La cera vergine è una massa colorata, opaca, untuosa al tatto, molle e plastica al calore della mano, di odore gradevole, aromatico, che ricorda il miele e di sapore debolmente balsamico. Fonde a 62-66° C in un liquido quasi limpido. E’ necessario raffinare la cera al fine di eliminare tutte le impurità. Inoltre per molti impieghi è necessario eliminare i pigmenti della cera che possono dare una colorazione che va dal giallo al grigio scuro. La cera è stata per secoli il prodotto utilizzato per molti usi, tra cui quello di dare illuminazione. Nel medioevo la corporazione dei lavoranti la cera era tra le più importanti. In cosmesi oggi la cera è utilizzata in creme struccanti, creme emollienti e protettive, creme da massaggio, ombretti, mascara, matite per labbra, lucida labbra e rossetti. L’uso è sostanzialmente come eccipiente, ma studi recenti hanno evidenziato la presenza nella cera di sostanze ad attività antisettica.

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