miele MILLEFIORI

Il miele MILLEFIORI proviene da una multitudine non precisata di fiori, riunendo tante proprietà benefiche delle più diverse varietà floreali.

Consigliato per tosse, influenza, malattie polmonari.

Aumenta la potenza fisica e la resistenza.

Protegge e disintossica il fegato.

Per l'apparato digerente ha una funzione stimolante e regolatrice.

Diuretico

Fissa il calcio e il magnesio nelle ossa.

 

miele di TARASSACO novità!

Proprietà: diuretico, depurativo, regolarizza le attività intestinali.

Consistenza: cristallizza spontaneamente in tempi molto rapidi con cristalli spesso molto fini e regolari che formano una massa morbida e cremosa.

Colore: giallo vivo.

Profumo e sapore: molto intenso, pungente.

Origine: proviene da Taraxacum officinale. Viene prodotto all'inizio della primavera se le colonie di api sono sufficientemente sviluppate al momento di questa fioritura. Zone tipiche per questa produzione sono Lombardia e Piemonte.


miele di CILIEGIO novità!

Il miele di ciliegio è un miele di nicchia, prestigioso e raro in quanto non si riesce ad ottenere tutti gli anni un miele unifloreale. Inoltre la raccolta è sovente condizionata dal clima estremamente variabile tipico della stagione primaverile.

E' un ottimo disintossicante, aiuta ad eliminare le scorie facilitando il lavoro dei reni, regola l’intestino ed è diuretico.

Ha un colore ambrato, un sapore forte di mandorla e di noccioli di ciliegia, retrogusto fruttato, ha una cristallizzazione lenta.  

Ideale con macedonia di frutta sciroppata, torta di nocciole, crema di nocciole e cacao

MIELE DI ACACIA

Il miele di acacia è una delle qualità più conosciute e apprezzate, deve il nettare utilizzato dalle api ai fiori di Robinia Pseudoacacia L., nome scientifico della pianta appartenente alla famiglia delle Mimosacee.

Il suo ricco contenuto di sostanze benefiche si rivela ad ogni modo molto utile per il trattamento di alcuni patologie dell’apparato respiratorio e non solo.

 

Le caratteristiche

Il colorito si presenta molto chiaro, variando da un giallo molto tenue al paglierino. Questo si verifica allo stato liquido, che tuttavia riguarda buona parte del periodo di conservazione.
La colorazione può divenire torbida in seguito a una parziale cristallizzazione, che in ogni caso non raggiungerà mai uno stadio completo. Il profumo è vagamente floreale, con sentori di fiori di acacia, mentre il sapore risulta dolce senza un particolare retrogusto o livello di acidità.

Proprietà curative e benefiche

Dolcificante dal grande potere energetico, il miele di acacia può essere considerato a tutti gli effetti un energizzante naturale in grado di rifornire il sistema nervoso di nuove energie. La sua alta digeribilità e il contenuto di proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi lo rende inoltre un apprezzato ricostituente.
Un rimedio naturale utilizzabile anche dai diabetici leggeri, in quanto il suo contenuto di zuccheri è in larga parte dovuto al fruttosio e quindi non va a richiedere insulina per la sua metabolizzazione.

Risulta poi efficace nel trattamento del mal di gola, oltre che come disintossicante del fegato e rimedio ad azione lassativa.
Il miele di acacia è inoltre considerato da alcuni pediatri adatto all’utilizzo anche nei bambini di età inferiore ai 12 mesi in veste di dolcificante naturale. È infine ritenuto un valido aiuto anche contro l’acidità di stomaco e per il benessere dell’apparato digerente.

MIELE DI TIGLIO

Il miele di tiglio è uno dei mieli uniflora più apprezzati per le sue caratteristiche proprietà terapeutiche, che gli derivano dalle proprietà dell'albero da cui il nettare proviene, uno dei mieli uniflora più diffusi sul territorio nazionale, assieme al miele di acacia, al miele di tarassaco, al miele di castagno, ed al classico miele millefiori che, grazie alla ricchezza unica della flora mediterranea ha caratteristiche ineguagliabili nel panorama mondiale.

Il tiglio si caratterizza per donare un nettare intriso di un aroma del tutto particolare, che risalta all'interno dei mieli anche quando la percentuale di tiglio è davvero piuttosto bassa.

In special modo, il miele di tiglio ha anche delle particolari proprietà che lo rendono spesso impiegabile per diversi scopi terapeutici.
Ad esempio, l'assunzione del miele di tiglio può essere importante per l'organismo umano, dal momento che questo alimento può vantare delle notevoli proprietà calmanti, senza dimenticare il fatto che sia in grado di svolgere attività antispasmodiche, epatoprotettrici e anche calmanti nei confronti di svariati disturbi del sonno.

Al miele di tiglio si possono associare delle notevoli virtù calmanti ed antispasmotiche: ecco spiegato il motivo per cui ne viene consigliato l'utilizzo sopratutto in tutte quelle situazioni in cui si ha la necessità di curare stati nervosi o insonnia.

Il miele di tiglio ha la particolare caratteristica di essere piuttosto profumato, con un sapore intenso e che può ricordare, seppure in minima parte, il fiore e la tisana a base di tiglio.
Si tratta di un miele che presenta una colorazione piuttosto chiara ed ambrata, con dei riflessi che tendono al verde all'interno del miele liquido.

Il sapore del miele di tiglio è piuttosto dolce e fresco, mentre presenta un aroma particolarmente persistente.

La fioritura degli alberi di tiglio rappresenta sempre un'attrazione fondamentale per le api.
Il miele di tiglio si caratterizza per avere una colorazione estremamente chiara e limpida.
Oltre a vantare le tradizionali proprietà ed effetti benefici che accomunano la maggior parte dei mieli, quello di tiglio si caratterizza per denotare altre caratteristiche che si possono definire uniche nel loro genere.

Infatti, il miele di tiglio riesce ad essere estremamente utile per il corpo umano, quando si tratta di svolgere un'attività antispasmodica, visto che va ad operare direttamente sul sistema nervoso, con la funzione di un vero e proprio calmante.
Si tratta di un alimento che rappresenta la soluzione più adatta come dolcificante per le tisane assunte nel corso delle ore serali.

MIELE DI CASTAGNO

Il miele di castagno ha caratteristiche e proprietà che possono non incontrare il gusto di alcuni consumatori (colore scuro, odore pungente, sapore fortemente amaro), ma, forse proprio per questo, il prodotto si colloca con favore presso una fascia sempre più ampia di persone che ne apprezzano le caratteristiche particolari. 

Zona di produzione: tutte le zone di montagna sia alpine che appenniniche.

Usi: è un miele particolare, che piace a chi in genere non ama i gusti piatti e i sapori troppo dolci; il gusto amaro e l'aroma forte non lo rendono adatto a dolcificare, ma piuttosto a insaporire o aromatizzare o, meglio ancora, al consumo tal quale, sul pane, eventualmente con burro. Da provare con la ricotta e formaggi stagionati come il parmigiano.

I segreti e le proprietà:
I boschi di castagni sono fra i più “addomesticati” dall'uomo: pensati per la raccolta dei frutti, sono tenuti puliti, sgombri da foglie, e piantati su terreni accessibili. Un bosco di castagni assomiglia più a un oliveto che a una foresta di querce o di lecci, e richiede cura da parte dell’uomo.
In primavera, lontano dalla stagione della raccolta, sono freschi e incredibilmente vasti, con alberi distanziati, dai tronchi possenti e dall'aspetto ben saldo. Il castagno è un albero che può raggiungere età considerevoli e dimensioni maestose.


Sono stati i Romani a importare il castagno dal Vicino Oriente, per gustarne il prelibato frutto; la massiccia diffusione dei castagneti nelle nostre montagne è però molto più recente, e risale all'Ottocento. Per oltre cento anni la castagna è stata uno degli alimenti principali di vasti strati di popolazione, ma dopo la guerra molti castagneti sono stati abbandonati. Oggigiorno la coltivazione del castagno sta riprendendo piede, e il frutto non è più considerato un alimento povero, ma è ricercato e sempre più stimato dai gastronomi.

Il castagno fiorisce, a seconda delle altitudini, nei mesi di giugno e luglio. Il suo fiore non è particolarmente bello: è un lungo grappolo giallastro dall'odore acre e appiccicoso al tatto, ricco di polline e nettare; un castagneto in fiore si riconosce da lontano.

Le api impazziscono per i fiori di castagno, diventando eccitate e perfino aggressive nei dintorni dell’alveare. Ogni giorno raccolgono il nettare intensamente, anche al buio, a tramonto avvenuto.

Il miele di castagno è ricco di fruttosio e non cristallizza se non dopo molto tempo; ha un colore scuro, dal marrone al nero. Ha un odore forte e intenso, di legno e lievemente tannico (è il tannino della pianta di cui si trova traccia nel miele). Nel miele di castagno si trovano, impalpabili, granelli di polline di castagno.

Il sapore è decisamente particolare, poco dolce e con un retrogusto quasi amaro, apprezzato da chi non ama lo zucchero.
Il miele di castagno è un miele perfetto per abbinamenti da degustazione, splendido insieme a formaggi stagionati o con carni forti, capace di dar vita a combinazioni inedite e gustosissime.

LA MELATA

Il miele di Melata è una delle qualità di mieli di particolare importanza dal punto di vista curativo. Una delle sue peculiarità è data dal fatto di non essere prodotta dalle api a partire dai fiori, ma da una sostanza, la melata appunto, prodotta dal altri insetti. Tale elemento è inoltre presente soltanto su alcune piante tra le quali tiglio, abete, acero e roverella.

Sana, saporita, salutare: afidi ed api alleate per la nostra salute

La melata, sorellastra buona e salutare del miele, è la sostanza prodotta dal metabolismo degli afidi, ed altri piccoli insetti, che succhiano la linfa dalle foglie delle piante. Le api raccolgono questa sostanza zuccherina e la elaborano trasformandola in miele di melata.

Il sapore del miele di Melata è tendente all’amarognolo e il suo colorito ambrato è più scuro di altre qualità. Questo miele non cristallizza come altre varietà ed è molto ricco di sostanze nutrienti.

Sali minerali e altri nutrienti

Il miele di Melata si mostra di particolare ricchezza per quanto riguarda la presenza di sostanze benefiche e nutrienti. Sali minerali, manganese, fosforo, zinco, cobalto e zolfo sono alcuni degli oligoelementi che ne contraddistinguono i tratti, unitamente alla ridotta quantità di zuccheri come il glucosio, il fruttosio e il saccarosio.

Presenti in buona quantità anche calcio, magnesio, sodio e potassio, mentre si rivela inoltre un’ottima fonte di ferro. Al suo interno è inoltre possibile trovare anche polifenoli e altri antiossidanti, così come batteri probiotici.

Proprietà curative e benefiche

Tra le proprietà più apprezzate del miele di Melata si trova senz’altro l’azione antibiotica. In grado di contrastare anche alcuni batteri che hanno sviluppato antibiotico-resistenza, questo prodotto si rivela inoltre un efficace antisettico. Possibile quindi utilizzarlo su alcune tipologie di ferite per favorirne la cicatrizzazione e accelerare il processo di guarigione.

La sua caratteristica di antinfiammatorio consente a questo miele di rivelarsi molto utile in caso di mal di gola, tosse e infiammazione gengivale, che combatte anche grazie alle proprietà antibiotiche e antisettiche sopra descritte.

Super-cibo della salute, il miele di Melata sfrutta il suo contenuto di batteri probiotici per favorire il ripristino dell’equilibrio della flora batterica intestinale.

Sfruttando le sostanze nutrienti al suo interno e il naturale bilanciamento tra zuccheri semplici e complessi, il miele di Melata rappresenta un ottimo energizzante oltre che ricostituente e rimedio per la salute del cervello. Va a rivitalizzare il sistema nervoso evitando di aumentare in maniera eccessiva il livello di glucosio nel sangue.

Risulta infine molto indicato come cibo a supporto dell’attività fisica, alla quale contribuisce come energizzante naturale e offrendo un rapido ripristino dei livelli di sali minerali e oligoelementi persi durante l’allenamento o la pratica sportiva.

che cos'è il Miele?

Proprietà del MIELE

Utilizzato già mille anni prima di Cristo, il miele era considerato il “cibo degli dei”. Gli antichi popoli ne sfruttavano tutte le numerose proprietà: lo impiegavano con scopo curativi o nella cosmesi (come crema, unito all’argilla, all’acqua e alle foglie di cedro) e ne facevano largo uso in cucina. La tipica espressione “luna di miele” nasce appunto da una particolare bevanda (formata da miele, lievito e acqua), chiamata "idromele", che nell'antichità veniva fatta bere agli sposi come augurio per propiziare l'arrivo di un figlio maschio.

Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri e “vanta” un’alta concentrazione di fruttosio. Tra le sostanze dolci esso è l'unico che deve tutte le sue caratteristiche alla natura (piante e api) poiché non subisce alcuna manipolazione da parte dell'uomo, prima di arrivare sulla nostra tavola. Il suo grande vantaggio è di poter fornire all’organismo, calorie prontamente disponibili e non dannose per l’organismo: ecco perché può essere consumato in tranquillità da persone sane e meno, ma soprattutto dagli atleti. 
Nell’alimentazione di chi pratica sport ad alti livelli, il miele è particolarmente indicato subito prima di uno sforzo fisico e immediatamente dopo, per recuperare le energie impiegate. È molto utile anche per chi non svolge attività propriamente fisiche ma semplicemente “mentali”, perché fa bene al cervello e al sistema nervoso, essendo in grado di “controllare” e aiutare l’efficienza mentale. A maggior ragione, nelle persone deperite (anziani o inappetenti) e malate le proprietà del “nettare degli dei” diventano molto più preziose: quando un malato, per diversi motivi, non è in grado di nutrirsi a sufficienza, una piccola quantità di miele sciolto in un po' d'acqua può restituire energia prontamente. Per questi motivi, il miele è adatto a tutti, tranne a coloro che hanno già nella loro dieta molti alimenti dolci ed è controindicato per le persone che hanno problemi di diabete e per tutti coloro che vogliono intraprendere una dieta ipocalorica.

Il suo apporto energetico è di 320 Kcal per 100 gr. di prodotto.

Componenti principali del Miele

 Il miele è composto da fruttosio, glucosio, acqua, zuccheri e sostanze diverse, tra cui acidi organici, sali minerali, enzimi e aromi e molte altri. Il miele è un alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile. Il glucosio fornisce energia da poter essere utilizzata immediatamente, il fruttosio viene metabolizzato a livello epatico e costituisce una riserva energetica. È prevalentemente costituito da zuccheri semplici: glucosio e fruttosio in percentuali diverse e tale rapporto è molto importante poiché, ad un elevato rapporto in glucosio corrisponde un'alta tendenza alla cristallizzazione che lo rende un prodotto di facile digeribilità. La cristallizzazione è un processo naturale che dipende soprattutto dal rapporto tra glucosio e fruttosio legati alla temperatura (massima sui 14C°). Se il contenuto di glucosio è elevato il processo sarà più veloce: le basse temperature infatti, lo inibiscono. 

Caratteristiche del miele 

La ricchezza di questo alimento è dovuta alla sua composizione zuccherina e alla notevole presenza di fruttosio, che rendono il miele un prodotto “unico”. Il fruttosio infatti, conferisce un potere dolcificante particolare e un prolungato effetto energetico perché, mentre il glucosio viene bruciato immediatamente, il fruttosio, dotato di proprietà emollienti, resta “disponibile” per il fisico, più a lungo. Ecco perché i vantaggi sono superiori a quelli dello zucchero. Una delle più importanti funzioni è quella antibatterica e antibiotica , anche se sono ancora molte le sostanze identificate del miele, della quali non si hanno tuttavia, notizie sufficienti. Al momento però, si sa che oltre agli zuccheri, il miele contiene numerosi principi alimentari, che è un prodotto naturale ed è in grado di rendere l’alimentazione più sana ed equilibrata.

Utilizzazione medica 

Un nuovo, recente studio definisce il miele non più come farmaco fitoterapico ma come farmaco vero e proprio. Il miele di timo in particolare e la melata (secrezione zuccherina delle api) favoriscono la cicatrizzazione delle ferite. D'altronde le virtù curative di questo alimento, erano già conosciute nei tempi antichi e sono oggi apprezzate dalla medicina ufficiale che ha inserito tra le proprietà anche la capacità antibatterica. In Francia addirittura, lo scienziato Bernard Descottes, capo del Dipartimento di chirurgia interna e trapianti dell’Ospedale di Limoges, già dal 1984 ha iniziato ad utilizzare il miele per problemi di cicatrizzazione e per curare le piaghe, con risultati estremamente positivi. La “Terapia del miele”, da lui ribattezzata con il nome di “Apiterapia” è risultata quindi estremamente efficace, e gli ha “fruttato” la qualifica di Presidente dell’Associazione. Secondo l’esperto, che utilizza un protocollo di cura specifico nell’ospedale di Limonges, dove svolge la sua attività, il miele garantisce cure due volte più rapide rispetto alle medicazioni grasse. Il segreto antisettico del miele, sarebbe quindi l’ acqua ossigenata che viene da esso prodotta naturalmente, attraverso un enzima utilizzato dall’ape per trasformare il nettare. Il potere cicatrizzante, secondo Descottes, è invece legato sia allo zucchero, che per osmosi asciuga la piaga, sia ad un insieme di composti organici che favoriscono l’emissione di citochine e interleuchine precicatrizzanti. Secondo un ulteriore studio condotto dall’Università di Pisa, invece, il miele sarebbe efficace contro diversi microrganismi responsabili di infezioni interne